sabato 8 settembre 2012

Edward Hopper a Madrid

Una bellissima mostra che mi è capitato di vedere a Madrid durante una intera giornata passata a peregrinare tra due dei Musei più celebri della Spagna (Il Prado e il Thyssen) è quella monografica dedicata all'artista americano E. Hopper del quale avevo potuto ammirare un quadro in una mostra organizzata a Genova lo scorso autunno : "Morning Sun".
 
Questa monografica durerà sino al 16 di settembre presso il Thyssen -Bornemisza ed espone una settantina di opere dell'artista statunitense: quadri ad olio, incisioni, acquerelli.
Hopper ha lavorato dagli anni '20 del secolo scorso fino al 1967 data della sua morte, ha rappresentato l'America di quegli anni attraverso le case, le finestre, la raffigurazione degli interni degli appartamenti, di esseri umani sospesi in banali attività quotidiane: da un foglio caduto per terra possiamo ricostruire una storia, immaginare delle azioni appena accadute e che stanno per avvenire.
  Le sue sono opere che hanno ispirato tantissimo la cinematografia americana, la sua fotografia...

Questa casa non ricorda forse quella famosissima di Psyco?
Mi sono piaciuti le opere di quest'autore e in qualche modo mi sono sentita risucchiare all'interno dell'atmosfera che ne scaturiva, nell'america di quegli anni: le finestre verso le quali guardano i protagonisti dei quadri e verso cui anche lo spettatore guarda in un gioco fra il mondo interiore e quello esterno...

di storie raccontate o che si possono immaginare partendo dall'attimo imprigionato nel quadro: cosa starà pensando questa donna, il foglio che tiene in mano è la mappa del viaggio che proseguirà domani? Un telegramma, una lettera...
o cosa si stanno dicendo queste tre persone: parlano di lavoro...

Date
Dal 12-giu-2012 al 16-set-2012

Dal Martedì a Sabato
Orario continuato
Dal 10.00 a 23.00

Domenica, Lunedì
Orario continuato
Dal 10.00 a 19.00

Museo Thyssen-Bornemisza
Paseo del Prado 8
28014 Madrid (Madrid)
mtb@museothyssen.org
http://www.museothyssen.org
Tel.: +34 902760511



domenica 2 settembre 2012

Fine dell'estate...

 Ahimè domani si torna al lavoro... La prospettiva non mi allieta sarà per il fatto che dopo un periodo così lungo di ferie l'dea di ritornare nei "ranghi" mi risulta scomoda, limitante. Allo stesso tempo sono felice di avere pototo godere di questa sorta di "boccata d'aria", l'essere uscita dalla vita solita e aver potuto vedere un pò di mondo mi aiuta sempre a mettere nella giusta prospettiva il lavoro e le preoccupazione del quotidiano a dargli il peso che meritano e a non permettere a queste cose di soffocarmi: dopotutto se esistono altri mondi da esplorare e da conoscere qualsiasi cosa anche non positiva che può accadere giornalmente non è la fine del mondo e non sarà mai così grave.
Ho deciso di tornare in Spagna: l'anno scorso avevo cisitato l'Andalusia e mi mancava la parte Nord, la Galizia, le Asturie, le montagne, l'Oceano Atlantico...
La perseveranza nel trovare il tour per potere andare a conoscere tutto questo è stata premiata e alla fine sono partita: poco attrezzata in realtà, ma sono partita!
Avevo completamente scordato di controllare il meteo e così ho infilato nel mio magnifico trolley solo abiti adatti ai 40 gradi del Sud...peccato che a Salamanca o Burgos la mattina alle nove la temperatura fosse intorno ai 15-20 gradi! La prima cosa che ho fatto uscendo dall'albergo a Madrid dopo essere stata informata da un gentile accompagnatrice di questa "inezia" è stata precipitarmi a comprare un golfino in saldo... golfino che mi ha accompagnato in tutte le foto!
Altro punto dolente: cose deve mettere in borsa una brava bloggista per poter fare partecipi i lettori del blog o gli amici? Ma naturalmente la macchina fotografica e cosa immaginate mi sia dimenticata?
Ho trovato una fantastica digitale della Sony ad un prezzo contenuto all'aereoporti di Monaco...anzi consiglio a tutti di passare da Monaco: aereoporto con negozi magnifici!!!
Ecco le prove dell'efficenza della nuova fiammante macchinetta...
Segovia


Salamanca
Avila
Così ecco la Spagna medievale con le sue muraglie e le cattedrali tardo gotiche...

i pellegrinaggi verso Santiago de Compostela...

...il mare del nord
A Coruna

A Coruna
e le piazze: di giorno...

Oviedo

...e di notte..

Plaza Mayor - Salamanca
Burgos
Burgos
Le montagne...
Santuario di Covadonga
e infine io e il mio giacchino


mercoledì 27 giugno 2012

Nora Ephron

Oggi ho letto sul giornale della morte di Nora Ephron non ci potevo credere : è morta la scrittrice,  giornalista, regista di film come Insonnia d'amore (vedi citazione in alto), Harry ti presento Sally, Affari di cuore e tanti altri...
La prima cosa è stato telefonare a mia sorella Chiara, solo lei mi può capire in certe circostanze, avremo visto "Harry ti presento Sally" decine di volte ridendo alle stesse battute sempre e comunque, pianto alla fine di Affari cuore. Di recente abbiamo rivisto "Insonnia d'amore" con Tom Hanks e una Meg Ryan non ancora sfigurata dalla chirurgia estetica: nonostante lo sapessimo a memoria non siamo riuscite a staccarci.
Chiara è andata in viaggio di nozze a New York sull'Empire State Building solo per omaggiare questo film e "Un amore splendido" (film degli anni '50 con Cary Grant e Deborah Kerr...citatissimo in Insonnia d'amore che tutti i romantici di questo mondo hanno visto!)
Le sue storie vertevano molto sui rapporti di coppia aveva un approccio molto ironico ai problematici rapporti uomo-donna ma c'era sempre un fondo di romanticismo: d'altro canto una persona che si sposa tre volte deve crederci davvero nell'amore e nella possibilità di trovare la propria anima gemella, magari un poco ammaccata dopo tanto peregrinare ma sempre anima gemella!
Ad esempio  il racconto da cui è stato tratto Affari di cuore era la storia del suo rapporto con il secondo marito: due brillanti giornalisti si incontrano, si amano e seppur al secondo matrimonio decidono di riprovarci, si sposano e hanno un figlio ma durante la seconda gravidanza lei scopre che lui la tradisce e nonstante ci riprovino le cose non si possono riaggiustare e così alla fine lei, una magnifica Meryl Streep, riparte per New York con le due figlie e sull'aereo in volo pronuncia una delle battute più memorabili  della storia del cinema : "e se un sogno finisce? Sogni un'altro sogno!".
Quale donna alla fine di un rapporto d'amore non ha mai ripensato ad una frase così?
Un'altra cosa che mi piaceva era la New York da lei descritta, visivamente, nei suoi film: romantica, avvolgente colorata.

domenica 24 giugno 2012

W l'estate...

E' arrivata l'estate... in anticipo perchè temperature così torride a giugno erano diversi anni che non si avvertivano e io (so che alcuni grideranno allo scandalo!) non ne sono punto contenta.
Se si può andare in vacanza o stare in casa al fresco è bello: l'aria è piena di profumi, la luce è più intensa e dura fino a tardi la sera, la mattina ci sono i concerti degli uccellini... bellissimo, tutto!
Ma a me piace tanto il freddo freddo, le copertine, le giornate uggiose di novembre, i colori di ottobre...
Comunque bisogna vivere l'estate per godere l'autunno e perciò viviamo questa estate...
In onore alla quale ho ricamato degli asciugapiatti di spugna che tenevo dentro il baule da anni in attesa di ispirazione (e non lo dico per dire... dal 2006!)
Comunque mi pare che l'ispirazione sia arrivata tardi ma abbia prodotto buoni frutti...

domenica 13 maggio 2012

C'era una volta



"C'era una volta... - Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori.
No ragazzi, avete sbagliato: c'era una volta un pezzo di legno."

E' così che ha inizio uno dei più bei libri della letteratura : "Le Avventure di Pinocchio. Storia di un burattino" di C. Collodi e a Pinocchio verrà dedicata una mostra biennale che si terrà a Genova presso il Museo di Porta Siberia, nel Porto Antico. Ho scoperto questa anticipazione sul Venerdì di Repubblica e per poco non cadevo dalla sedia per la contentezza. 
Promotore di questa iniziativa è Flavio Constantini, Presidente dell'Associazione Museo Internazionale Emanuele Luzzati, che sta preparando una serie di tavole sul burattino di legno e che con il supporto del Museo Luzzati sta allestendo questa manifestazione insieme ad altri importanti artisti affascinati dalle vicende di Pinocchio: Jacovitti, Ugo Nespolo, Paolo Poli, Benigni  e tanti altri che nel corso della loro vita e carriera hanno subito il fascino di questo burattino.
Il 20 maggio, in occasione del ventennale del Porto antico, ci sarà un anteprima della mostra ipresso i Magazzini del Cotone in cui si potranno ammirare le opere del Maestro Luzzati: tavole, disegni, elementi scenici di uno spettacolo rappresentato al Teatro della Tosse venti anni fa.
La vera mostra si aprirà il sei di giugno e coprirà due anni di attività che riguarderanno non solo l'arte figurativa ma anche quella olfattiva perchè il comitato scientifico della Mostra ha organizzato un viaggio attraverso le "suggestioni culinarie di Collodi" grazie ad alcuni ristoratori e con i teatrini di Mangiafuoco che si muoveranno attraverso i Magazzini del Cotone.
Alcune informazioni si possono trovare sul sito del Porto Antico www.portoantico.it e l'articolo che ho letto è sul Venerdì di Repubblica uscito l'11 maggio in edicola e scritto da Raffaele Niri.

Sabato mattina...

 Adoro il sabato mattina  quando le strade sono quasi deserte e ti sembra di avere la città ai tuoi piedi, ancora sonnachiosa prima che l'orda per la spesa settimanale invada le strade...
Camminare per i caruggi del centro storico mi incanta e mi incantano le scoperte di nuovi negozi, dei profumi (anche se non tutti gradevoli), dei colori fino a giungere al Porto Antico ed al mare  in questo periodo in cui la temperatura si è alzata ,ma non troppo, rendendo l'aria tiepida e i colori ancora vividi e non sfocati dalla calura estiva.
Ed è con questo spirito che ieri io e mia madre ci siamo aggirate, come due api operaie, per il centro cercando di svolgere il più velocemente possibile le nostre commissioni (posta e  lavanderia) prima di inoltrarci nel dedalo di viuzze che da San Lorenzo porta al Porto... 
Verso l'una sfinite e piene di pacchetti abbiamo deciso di mangiare in un ristorante situato in  Piazza Valoria una piazzeta cui si arriva svoltato l'angolo di Via San Lorenzo, questo posticino è stato una scoperta di mia sorella Chiara che è una "pioniera" nella ricerca di ristorantini e ritrovi caratteristici: lei và in avanscoperta e poi ci mette a parte dei gioiellini scovati: "La Cucina di Giuditta" è uno di questi.
Il menù è molto particolare perchè si basa sul metodo Kousmine : "migliorare la salute attraverso il cibo...l'alimentazione come forma di prevenzione e cura dell'organismo inteso come sistema che comprende mente e corpo".  Questo implica in primo luogo l'uso di materie prime biologiche e di una ricerca dell'equilibrio nell'uso dei cibi, del loro valore nutrizionale, del gusto che non deve mancare perchè mangiare è comunque un piacere e deve essere gratificante ma allo stesso tempo sano.
La prima volta che siamo andate con Chiara ero scettica: un ristorante vegeteriano che  non usa grassi di origine animale e non uova pensavo che non avrebbe potuto appagarmi, io sostengo a spada tratta la cucina tradizionale e la carne mi piace...mi sono ricreduta perchè la loro insalata russa con la maionese senza uova è buonissima, perchè mi sono alzata da tavola dopo aver gustato il piatto vegeteriano del giorno sentendomi sazia ma non appesantita.
Oltre a leggere l'interessante sito de "La cucina di Giuditta" www.lacucinadigiuditta.it sono andata a curiosare nel sito www.kousmine.eu, cui si può accedere dal sito di Giuditta, e ho letto quello che è il pensiero alla base di un certo tipo di cucina cioè l'idea che l'essere umano vada curato nella sua interezza preservando l'equilibrio psico-fisico attraverso l'alimentazione, l'esercizio fisico, la ricerca di una serenità mentale.
La Dott.ssa Kousmine era un medico svizzero che nella sua esperienza di medico e ricercatrice riteneva fondamentale la prevenzione e "il rispetto della totalità umana" senza negare l'importanza delle scoperte terapeutiche della medicina moderna. Ha sottolineato l'importanza del rapporto tra alimentazione e salute, una giusta alimentazione può innalzare le difese immunitarie e aiutare il fisico anche in caso di malattia.
Morale : io ho mangiato bene e sano e anche se non mi convertirò  del tutto alla cultura vegetariana vale la pena conoscere, comprendere e aprirsi a nuove possibilità.
Mery

domenica 6 maggio 2012

Milano...

Lo scorso fine settimana è stato dedicato al nutrimento dello spirito... lo so che può sembrare un'espressione sdolcinata o esaltata ma è la verità: ogni tanto mi capita di sentire la necessità di riempirmi gli occhi e la mente di cose belle...
Alla ricerca di questo sono partita alla volta di Milano che riserva sempre delle sorprese e nasconde molto bene le sue ricchezza dietro un'aria di efficenza, modernità e un certo distacco...
E infatti in un quartiere con palazzi alti non più di tre piani svoltando l'angolo siamo entrati in una Chiesa piccina picciò...
La Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore che era stata edificata al centro di uno dei più antichi monasteri di Milano affidato ad una congregazione benedettina femminile: è divisa in due da un muro che non arriva fino al soffitto. Da un lato c'è la Chiesa aperta al pubblico e dall'altro lato la parte riservata alle suore di clausura che vivendo in convento non avevano più contatto con il mondo e così il mondo era stato riprodotto per loro sui muri laterali: bucolici paesaggi intervallati dalla storia dell'umanità a partire dal diluvio universale...
Continuando a camminare dopo una  doverosa visita al museo archeologico cui si accede dal chiostro, in gran parte demolito, del monastero la passeggiata è continuata fino alla Chiesa di Sant'Ambrogio...
 
 
 Fino ad arrivare ai navigli: caratteristici alla luce del sole...
 ...intriganti di notte..
Ma anche il Duomo e la galleria sono suggestivi in una notte profumata e piena di atmosfera...
 
Un altro gioiello la cui esistenza mi era (ahimè!) sconosciuta era la casa Museo Poldi Pezzoli nel pieno centro di Milano in Via Manzoni. Chi avrebbe creduto che vi fosseroconservati dei veri tesori della pittura rinascimentale come quadri del Botticelli, del Pollaiolo, di Mantegna e poi una varietà di armi d'epoca, di orologi, smalti, cineserie...
 
 

e da lì il passo per la Scala era così breve che, anche sotto una pioggia battente, non era proprio possibile resistere alla tentazione.
 Così eccomi ad ammirare gli stucchi, le luci i drappeggi di luoghi sacri: per chi ama l'opera e la musica.
 Il Palcoscenico calcato da grandi cantanti, dai direttori d'orchestra...
 
E poi io.