lunedì 1 luglio 2013

La rivoluzione della Luna

L'ultimo libro di Camilleri che ho letto, edito dalla Sellerio, non ha per protagonista l'amato Commissario Montalbano ma una donna Dona Eleonora de Guzman e la sua storia è ambientanta nella Palermo del 1600 durante la dominazione spagnola dell'isola.
Durante una riunione del Sacro Regio Consiglio il Vicerè, affiltto da una grave e altrettanto misteriosa malattia, muore: i consiglieri, eminenti nobili siciliani ne approfittano per approvare una serie di leggi a loro favore o a favore dei loro protetti e solo allora chiamano il dottore a dichiarare la morte del temuto Vicerè spagnolo ma...perchè c'è sempre un ma: non hanno tenuto conto dell'imprevisto dietro l'angolo e questo imprevisto è rappresentato dalla bellissima moglie del Vicerè Dona Eleonora che il marito aveva nominato, in caso di sua dipartita, suo successore nell'amministrazione dei domini di Sua Maestà il Re di Spagna.
Dona Eleonora, fimmina di una "beddizza" da far tremare le vene ai polsi a chiunque la guardi, è una donna di rara intelligenza e perspicacia e con grande acume e destrezza riesce a liberarsi dei Consiglieri infingardi e traditori a punirli spogliandoli dei loro beni che destina ad una serie di istituzioni come il Conservatorio delle vergini pericolanti, a favore delle giovani donne senza protezione e senza denaro e un Conservatorio per le vecchie prostitute e costituendo una Dote Regia. 
Riesce a ridurre il costo del pane, a creare il Magistrato del Commercio che riunisce settantadue maestranze palermitane e riesce a fare tutto questo in vent'otto giorni (un ciclo lunare appunto).
La storia è raccontata in siciliano stretto e non manca lo spagnolo della Senora che costituisce un linguaggio spassoso ma allo stesso tempo pieno di ricchezza che rende i personaggi così vividi che sembrano saltare fuori dalle pagine.
Gli avvenimenti incalzano e la guerra ingaggiata da questa temeraria e fragile donna contro la corruzione, il mal costume la scaltrezza e la furbizia (che è la prostituzione dell'intelligenza) dei cosiddetti nobili possidenti è una guerra senza quartiere che terrà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Quale non è stata la mia sorpresa quando alla fine della lettura ho scoperto che questa storia non è inventata completamente ma è accaduta realmente e, benchè non manchi la fantasia dell'autore, molte delle innovazioni narrate nel romanzo sono state realizzate davvero da Eleonora di Mora... come sarebbe bello se anche solo per un ciclo lunare ogni tanto il potere fosse lasciato in mano a donne di buon senso e onestà intellettuale!
La Rivoluzione della Luna
Andrea Camilleri
Sellerio Editore

domenica 2 giugno 2013

Sabato a Milano

Il sabato a Milano del titolo del post è un sabato di aprile: un aprile insolitamente caldo, molte persone erano in maniche corte e c'era un sole e un cielo terso...commoventi!
Una luminosità che nulla avrebbe a che fare con la Milano umida e fredda dell'immaginario collettivo!
Ovviamente mi ero dimenicata a casa la macchina fotografica, ma Roberta no!
Ecco alcune foto di un quartiere della Stazione ferroviaria di Milano Garibaldi: Piazza G. Aulenti...
 
La prima parte della giornata è stata dedicata alla mostra di Modigliani a Palazzo Reale: non potevo esimermi! :)
 La mostra si basa principalmente sulla collezione di Jonas Netter che agli inizi del Novecento a Parigi fu un sostenitore e mecenate di molti pittori "maledetti" e un estimatore di Amedeo Modigliani del quale arrivò a possedere più di quaranta quadri.
Durante i primi anni del Novecento il quartiere di Montparnasse divenne il centro culturale di avanguardia e luogo di ritrovo di molti artisti che lasciavano i loro paesi  alla volta di Parigi divenuta simbolo di ricerca e sperimentazione aperta agli intellettuali di tutto il mondo.
Modigliani e i suoi amici "maledetti" passavano le giornate preda dell'alcool, della droga e delle loro visioni del mondo. Elaborano ognuno a suo modo l'inquietudine e l'rrequietezza e così si passa dai quadri di Utrillo (alcolizzato fin dalla più tenera età) con i suoi cieli azzurro grigio in cui vengono rappresentate strade e piazze desolantemente vuote in cui le figure umane sono rare e piccole, distanti come distante era l'autore dal resto dell'umanità, perennemente solo...
Purtroppo non ho trovato una immagine di un quadro intitolato "Chiesa di Sermaize" in cui rappresenta un paesaggio autunnale (fine novembre sembrerebbe): ci sono degli alberi spogli di fronte ad una Chiesa, le foglie si raccolgono a terra in una nuvola di oro rosso ma i rami non sono dipinti di nero o marrone scuro bensi di arancio e rosso e giallo come a rappresentare le foglie che stanno ancora cadendo...
Altro artista che mi colpieto per la bellezza della forme e l'uso insolito dei colori (una donna sdraiata su di un divano il cui incarnato è evidenziato da pennellate verdi) è la madre di Utrillo Suzanne Valadon che iniziò giovanissima a frequentare, come modella, il mondo degli artisti e poi, grazie agli incoraggiamenti di pittori quali Touluse Lautrec, divenne una apprezzata pittrice...

Ma l'inquietudine dell'anima è rappresentata in modo elegante e raffinato dagli occhi delle donne di Modigliani privi di pupilla, donne che rieccheggiano le Madonne del recento che l'autore toscano aveva studiato da ragazzo.

 Molto diversa, quasi un pugno nello stomaco, è la rappresentazione dell'inquietudine e della violenza che trasuda dai quadri di Soutin, di cui Modigliani fu molto amico, che proveniva da un passato di violenza e confusione mentale...

La mostra, allestita a Palazzo Reale a Milano, è aperta fino all'8 settembre dalle 9.30 alle 19.30; il lunedì dalle 14.30alle 19.30; il giovedì dalle 9.30  alle 22.30.

lunedì 27 maggio 2013

Week-end a Firenze

Ogni tanto mi capita di avere dei pensieri che, come fulmini, mi attraversano il cervello: delle illuminazioni... qualche tempo fa il pensiero fugace è stato :"sarebbe bello viaggiare per lavoro, si legge così bene in treno"! ed eccomi accontentata e siccome quattrocento km la settimana non mi bastano ne aggiungo degli altri e quindi lo scorso sabato ho ripreso il treno (diventerò socia delle ferrovie dello Stato) e sono andata a Firenze: cogliendo l'opportunità di festeggiare il compleanno di mia madre e di salutare la nonna.
Il tempo umido e freddo non ha aiutato moltissimo ma quando si è un po' rasserenato si è resa necessaria una mega passeggiata (anche per smaltire i tortelli di patate della zia...che buoni!).
 E così ecco Piazza della Signoria...
 E l'Arno dal Ponte vecchio
 Gli Uffizi...
 La Chiesa di Orsanmichele
Piazza Santa Croce... E poi già che sono quella che sono: poteva mancare una visita alla mostra di Palazzo Strozzi? Non poteva e così eccomi a girare per le magnifiche stanze di un Palazzo antico e pieno di cose preziose.
 La mostra si intitola "La Primavera del Rinascimento. La scultura e le arti a Firenze dal 1400 al 1460" e sono esposte statue in marmo e bronzo di autori quali Donatello, Ghiberti, Brunelleschi realizzate per Chiese quali quella di Orsanmichele, la Cattedrale e  le Madonne in terracotta invetriata di Della Robbia o la Madonna con il bambino di Filippo Lippi...
 

La Mostra durerà fino al 18 di agosto 
Orari mostra
Tutti i giorni 9.00-20.00
Giovedì 9.00-23.00
Accesso in mostra consentito fino a un'ora prima dell'orario di chiusura.

lunedì 8 aprile 2013

Piovani: canzoni da film...

Complice la trasmissione di Fabio Fazio ho comperato il nuovo CD di Nicola Piovani indimenticabile autore della colonna sonora de "La vita è bella".
Il disco di chiama "Cantabile" perchè si riferisce ad un termine usato nella musica classica per indicare un movimento (adagio, vivace, vivace assai...) ed è anche un modo, stando a quello che ha dichiarato l'autore nell'intervista su Rai tre, per coniugare la musica "seria" (quella classica) e quella "leggera" (delle c.d. canzonette): secondo Piovani, infatti, e  mi associo al suo giudizio, è assurdo suddividere la musica in categorie o pensare che determinate categorie musicali appartengano a corrispondenti ceti sociali...la musica è per tutti e di tutti, di qualsiasi musica si tratti.
Hanno partecipato a questo lavoro, di rivisitazione di celebri brani, molti artisti come: De Gregori, Gigi Proietti, Peppe Servillo, Jovanotti, Fiorella Mannoia, Morandi che insieme a Noa interpreta la celebre "Quanto t'ho amato", Giorgia che ha cantato anche nella trasmissione di Fazio una fantastica "Near you".
Infine l'ultimo brano è il commovento "Sorridi amore e vai" con Roberto Benigni sempre tratto dalla "Vita è bella".
Ascoltando questo cd mi sono trovata più volte sull'orlo delle lacrime per la struggente bellezza di alcuni passaggi, a volte malinconici, evocativi...
Tra le mie preferite c'è "vai col treno" (F. Mannoia), "Near you", "Sorridi amore e vai"...

Buon ascolto!

Alimentazione consapevole

Oggi lascio lo spazio di un post a mia sorella Chiara che da un po' di tempo sta facendo una seria ricerca sull'alimentazione alternativa: cioè sulla possibilità di trovare un modo per mangiare in mmaniera più sana e  consapevole e soprattutto sul rapporto che ognuno di noi ha con il cibo e con quello che ciò rappresenta nella propria vita.

"Ciao a tutte/i!!

Finalmente ci ritroviamo...ma non per una ricetta, non ancora...

Quella che vedete è la locandina per dei laboratori su una nutrizione migliore e ragionata che io e altre due amiche terremo a partire dal 23 Aprile.

Sarà possibile partecipare a tutto il ciclo o a singoli incontri.

Io, come counselor, guiderò il gruppo in piccole sperimentazioni nell'ascolto attivo di sé, del proprio corpo, delle proprie emozioni in relazione al nutrimento;

Federica Narizzano, dietista, accompagnerà i partecipanti nella comprensione più tecnica e pratica degli alimenti e di ciò che è buono per la salute;

Nicole Provenzali, chef vegana, farà scoprire nuovi gusti e riscoprire sapori antichi buoni anche per la gola e la vista, proponendo sia assaggi sia una vera e propria lezione di cucina! "


Per info su costi e prenotazioni:

chiaramarturano@googlemail.com

narizzanofederica@yahoo.it

info@ricetteveg.com


Oppure potete contattarmi al 340 29 34 794

domenica 31 marzo 2013

Buona Pasqua!!!

Anche quest'anno la Pasqua è arrivata...certo in mezzo alla neve e al freddo, tant'è che il pranzo sembrava un pranzo di Natale più che pasquale!
Complice una lezione di cucina a cui ho assistito un paio di settimane fa, da Eataly a Torino, ho preparato alcuni dei finger food che ci erano stati illustrati dall'insegnante, Erica Maggiore, che in Piemonte ha fondato e gestisce una scuola di alta cucina: La Maggiorana.
Così mi sono ritrovata a cucinare una variante piemontese delle uova sode: le uova pasquali ripiene fritte! Le mia versione era leggermente più light di quella originale ecco come l'ho preparata.
Ingredienti per sette persone:
  • 7 uova;
  • 100 gr. di prosciutto crudo;
  • 1 scalogno;
  • 1 mazzo di asparagi;
  • 20 gr. di parmigiano;
  • extra veoliorgine d'oliva;
  • pangrattato;
  • sale .b.
Procedimento
Mettere a bollire le uova in acqua fredda con l'aggiunta di un poco di aceto (trucco della mia mamma per evitare che le uova si spacchino durante la bollitura) e spegnere 7 minuti dopo che l'acqua sarà arrivata a bollore.
 Tritare lo scalogno  farlo appassire in una padella con dell'olio (non troppo), una volta che lo scalogno si colorirà aggiungere gli asparagi tagliati a rondelle sottili salare a fare cuocere a fiamma vivace, aggiungere un po' di acqua se dovessero asciugarsi troppo e lasciare raffreddare.
Tagliare le uova a metà, senza sgusciarle, con un coltello del pane dare un colpo secco e poi tagliare per il verso del lungo. Togliere i rossi e unirli, in una ciotola, agli asparagi e al prosciutto, precedentemente frullati, e al parmigiano grattuggiato. 
Riempire le uova tagliate a metà  con la farcia così preparata coprendo anche la parte bianca, dando all'uovo una forma lievemente bombata. Spennellare con dell'uovo sbattuto e adagiare le uova nel pangrattato, fare scaldare dell'olio per friggere, non troppo, in una padella bassa e immergere le uova per qualche minuto con il guscio rivolto verso l'alto.
Servire calde.
Erano molto buone e i miei ospiti non si sono fatti pregare per mangiarle!

lunedì 25 marzo 2013

I CROODS

Domenica all'insegna del cinema... con i nipoti ovviamente!
Così eccomi, in mezzo a un'orda di ragazzini urlanti e genitori disperati, in fila per comprare pop corn e patatine e poi via a cercare il posto al buio: eravano una truppa e abbiamo occupato un intera fila! Santa Laura (mia sorella) aveva fortunatamente prenotato i biglietti su internet e quel passaggio ci è stato risparmiato.
In compenso il film di animazione della Dream Works era un vero spasso: da tanto tempo non ridevo così di gusto al cinema! La storia è quella di una famiglia "primitiva" (in tutti i sensi) che vive in una caverna all'interno di canion in qualche sperduto luogo di una terra ante deriva dei contnenti.
Protagonisti sono: il padre, la madre, una figlia adolescente desiderosa di conoscere il mondo, un fratello paurosissimo e decisamente non brillante quanto a coraggio e intelligenza, un bimba di circa due anni e l'anziana nonna, nonchè "amatissima" suocera del capo famiglia.
Il mondo che li circonda è ostile e duro ma il capo-famiglia li difende tenendoli tutti chiusi, per la maggior parte del tempo, in una caverna al buio e il motto di famiglia è che per sopravvivere bisogna avere paura... di tutto! Fino al momento in cui la giovane figlia ribelle conosce un ragazzo: moderno, pieno di idee, che sa produrre il fuoco ed ha un sogno quello di raggiungere la luce, al di la di una montagna: dopo, una prima forte resistenza alla novità,  la famiglia dovrà, spinta dai cambiamenti climatici e da forti scosse di terremoto che distruggono la loro caverna, incaminnarsi verso "l'evoluzione".
 Due sono gli argomenti centrali del racconto: lo scontro generazionale tra un padre e la figlia che sta crescendo e rivendica il desiderio di conoscere, di crescere e l'altro è quello tra il vecchio mondo (il padre) e il nuovo (il giovane ragazzo pieno di idee...perchè lui ha un cervello).
Il desiderio di rinchiudersi in una caverna perchè rappresenta la sicurezza ma è anche un limite fortissimo alla possibilità di crescere, di conocere un mondo che è spaventoso ma anche bellissimo e che aspetta solo di essere esplorato! Una parabola del mondo moderno... forse dell'essere umano in sè, lacerato dallo stesso conflitto dall'inizio del mondo: adesso le caverne sono i computer, i siti in cui ci espone senza uscire di casa... comodo ma che impedisce di conoscere gli altri esseri umani, di esporsi...nudi (metaforicamente parlando) con le proprie debolezze e di provarsi, magari di scoprire delle capacità interiori inaspettate! Come il padre dei Croods che scopre di riuscire ad avere delle IDEE!
Non posso descrivere la bellezza dell'animazione, dei colori, dei paesaggi all'interno dei quali i nostri protagonisti si muovono incessantemente in un turbinio di rincorse e di eventi...
Bello!