lunedì 19 agosto 2013

Mole Antonelliana e museo del cinema a Torino

Potevo iniziare le mie vacanze estive senza passare da un museo??? Domanda retorica: ovviamente no! E siccome sono a Torino da sette mesi non potevo non andare a visitare quello che viene considerato come il simbolo della città e cioè la Mole Antonelliana.
A dire il vero è un po' sacrificata circondata com'è da palazzi e stradine strette ma, quando ho svoltato l'angolo e da via Po mi sono addentrata in Via Montebello, lo scorcio del monumento mi ha lasciato senza fiato!La strada che porta all'entrata del Museo non è molto grande e di fronte ci sono i tavalini di due bar molto carini: erano le nove e mezzo del mattino e faceva ancora fresco così mi sono seduta all'ombra della Mole a godermi un caffè macchiato e la lettura del quotidiano che riportava le reazioni "politiche" della condanna di un noto ..ehm uomo politico italiano!:)
Mi sono fatta due risate (amare perchè comunque i suoi domiciliari sono in una villa con parco che fa provincia) e poi mi sono lanciata alla scoperta della storia del cinema raccontata per immagini...
La prima parte è dedicata all'Archeologia del cinema in cui si sviluppa un percorso interattivo che spiega come gli studi dell'occhio umano siano alla base dell'uso delle lenti per cogliere le immagini e rifletterle o riprodurle e così ecco che si aprono numerosi corridoi (un po' al buio a dire il vero) in cui sono visibili i prototipi delle macchine fotografiche e di quelle cinematografiche: dal teatro delle ombre, alle scatole ottiche, alle lanterne magiche e infine ai primi fotogrammi cinematografici.
La mostra permanente è suddivisa per argomenti: quindi c'è lo spazio dedicato ai divi, alle sceneggiature, alla produzione (con un omaggio ai fondatori della mitica casa di produzione Titanus grazie alla quale sono stati realizzati capolavori di Fellini, Visconti...).
La parte che mi ha coinvolto veramente tanto è stato il cuore della Mole detta Aula del Tempio: la base è quadrata e al centro ci sono accoglienti poltrone, sdraiati sulle quali, si posso vedere spezzoni di film o documentari che passano su dei maxi schermi posti in alto.
Il bello era, però, nei corridoi laterali cui ci si poteva affacciare entrando attraverso porte a forma di frigorifero...
Lì erano ricostruiti (come nei film) delle ambientazioni particolari: il set di vecchio saloon, un boudoir  con un enorme letto rotondo ricoperto di cuscini e ciniglia (rigorosamente rosso passione) sul quale ci poteva sdraiare per poter osservare le scene di amore e morte che scorrevano sullo schermo posto... proprio sul letto, circondati da una discreta tenda di voile...
Sono anche stata fortunata perchè in questo periodo e fino alla metà di settembre il Museo ospita una interessante mostra dedicata alla figura del regista Martin Scorsese: agli inizi nella New York di Little Italy circondato dalla sua famiglia italo americana, ai film di maggior successo (Taxi Driver, Toro Scatenato), ai grandi attori che hanno lavorato con lui, agli sceneggiatori ai montatori.
La rassegna, fatta di teche e di piccoli schermi in cui era possibile visionare alcuni spezzoni dei suoi film più importanti, erano posizionati lungo le pareti delle Mole e così, salendo lentamente su di una scala elicoidale, si poteva arrivare su, su quasi in cima alla struttura in una luce soffusa che permetteva di concentrarsi sulle immagini e i racconti che si snodavano e che rappresentavano una vita dedicata all'arte del cinema: bello!


1 commento:

Carolina ha detto...

I tuoi reportage artistici sono sempre eccezionali, mi hai fatto venire la voglia di andare a Torino, una città che non conosco per niente!Carolina